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Evento 20 Febbraio 2019

Mar 8, 2019 | News dal mondo dei pagamenti, Paytipper News

Innovazione tecnologica, servizi di pagamento e trasformazione digitale delle Pubbliche amministrazioni

È il titolo del Convegno – promosso da PayTipper e patrocinato dal Comune di Milano – che si è tenuto lo scorso 20 febbraio 2019 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino: rappresentanti del mondo accademico, delle Istituzioni e operatori del settore sono intervenuti per confrontarsi e fare il punto sulle ultime innovazioni in materia di pagamenti digitali e di informatizzazione dei servizi al cittadino-utente.

Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione digitale e ai servizi civici del Comune di Milano, ha aperto i lavori e svolto alcune brevi considerazioni di scenario sulla digitalizzazione dei servizi al cittadino, con particolare riferimento al settore dei pagamenti digitali. L’assessore ha ricordato quanto fatto finora dall’amministrazione di Palazzo Marino e annunciato alcuni progetti di sviluppo futuro relativi ai pagamenti digitali.

Dopo i saluti introduttivi dell’Assessore Cocco, Roberto Garavaglia, Management Consultant & Innovative Payments Strategy Advisor, ha illustrato i nuovi servizi di pagamento per la Pa, ponte fra tradizione e innovazione digitale: «I sistemi di pagamento digitale innovativi, fra cui quelli abilitati dalla PSD2, permettono a cittadini e Pubblica Amministrazione di entrare in una relazione a maggior valore. L’approccio “citizens first” da solo non basta, deve poter contemperare un processo di mediazione che parte e si sviluppa dal canale tradizionale, rappresentato dalle reti di distribuzione sul territorio, ossia l’interfaccia più consueta alla maggioranza della popolazione, sino a ricomprendere gli strumenti più tecnologicamente evoluti (Mobile Payment, Biometrics, BOT, …) e quelli che danno maggiore consapevolezza al cittadino, in termini di trasparenza e tracciabilità, basati su blockchain. Progettare servizi di pagamento innovativi per la PA significa dunque avere quel giusto strabismo strategico che permetta con un occhio di guardare alla tradizione e con l’altro di mirare orizzonti d’innovazione “utile”».

Il Prof. Ruben Razzante, docente di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano, analizzando l’evoluzione normativa e tecnologica dei processi di digitalizzazione dei servizi pubblici e privati ai cittadini-utenti, ha detto: «Nella società dell’informazione, le burocrazie pubbliche dovrebbero operare come amministrazioni semplificate, trasparenti e “nativamente” digitali mentre le pubbliche amministrazioni operano ancora per lo più secondo modelli organizzativi datati. Tutto ciò si traduce in elevati costi e oneri amministrativi diretti e indiretti per i cittadini e le imprese. La trasformazione digitale può realizzarsi a condizione di una “policy diffusa” a supporto dei processi di semplificazione e digitalizzazione in una logica sistemica e integrata superando l’attuale situazione di un sistema amministrativo misto (analogico/digitale) che rischia di radicarsi e di tradurre il processo di digitalizzazione in un processo permanente di scannerizzazione (nella logica dell’analogico). Il 2019 sarà cruciale per la digitalizzazione nazionale della PA, dal piano triennale al Cad, da Spid a pagoPA».

Il Prof. Alberto Leporati, docente del Dipartimento di Informatica dell’Università Bicocca, analizzando il ruolo della Crittografia dai pagamenti digitali alla moneta programmabile, ha aggiunto: «Qualunque sia la tecnologia utilizzata per eseguire pagamenti digitali, la Crittografia svolge un ruolo essenziale nel mettere in sicurezza le infrastrutture e i trasferimenti di denaro. Esistono strumenti che la Crittografia mette a nostra disposizione per realizzare dei pagamenti sicuri. E non dimentichiamo il ruolo della Crittografia nella definizione e nel funzionamento delle criptovalute, che grazie agli smart contract hanno l’ambizione di diventare una moneta programmabile».

Parlando di strategie multicanale, che coltivano l’innovazione senza trascurare i tradizionali luoghi fisici di contatto con i clienti e senza escludere le fasce di popolazione meno digitali, Angelo Grampa, AD di PayTipper, ha dichiarato: «Un aspetto innovativo, che distingue la app PagaComodo dalle altre, è il suo meccanismo di diffusione che, oltre a permettere agli utenti di invitare degli amici, utilizza gli esercenti della rete PuntoPuoi per diffondere l’app stessa. Si tratta di un modello commerciale ibrido, in cui gli esercizi fisici mantengono il ruolo di contatto con i cittadini, estendendo al mondo digitale la fiducia, la simpatia, il servizio che i nostri commercianti sono abituati ad offrirci. È la dimostrazione che i servizi digitali non devono essere alternativi agli esercizi commerciali tradizionali, bensì possono essere sinergici con loro».

Hanno preso parte al panel moderato da Roberto Garavaglia e Ruben Razzante: Mauro Bussoni, Segretario generale di Confesercenti, che ha evidenziato l’esigenza di fare della digitalizzazione prima di tutto un processo culturale diffuso, sottolineando l’importanza dei pagamenti elettronici anche per la sicurezza degli esercizi di vicinato. Appare necessario inoltre, in base a qualità di servizi, che i negozi si attrezzino per accettare ogni modalità di pagamento digitale ma i costi devono essere ridotti poiché oggi la multicanalità nei pagamenti costa troppo.

Durante la tavola rotonda Luca Corti, Vice President Business Development di Mastercard, ha raccontato di come Mastercard abbia introdotto in Italia i pagamenti digitali nel DNA delle grandi città. In qualità di player tecnologico, Mastercard si impegna infatti a essere una forza trainante del settore privato per aiutare le città ad essere più efficienti, inclusive e sostenibili, lavorando per eliminare ogni sorta di barriera a questa rivoluzione. Inoltre, Mastercard è fortemente interessata a contribuire a progetti che possano rendere le nostre città più inclusive, fornendo loro strumenti e strutture per la crescita sostenibile grazie alle delle connessioni digitali, alla sua expertise tecnologica, all’analisi dei dati, e contribuendo a renderle più efficienti, eliminando l’uso del contante. Le connessioni digitali, la tecnologia contactless e gli strumenti all’avanguardia ci hanno permesso di sviluppare progetti cittadini nell’ambito del transportation e della customer experience urbana che possano rendere sempre più smart la vita di tutti i giorni nelle città italiane e di tutto il mondo.

Enrico Susta, CO-Director di Fabrick interviene sul tema dell’Openbanking e sul cambio di paradigma che sta avvenendo successivamente all’avvento della PSD2. «Lo scenario sta cambiando, con l’ingresso nel mercato di nuovi operatori per l’arrivo di nuovi interlocutori, dove una serie di nuovi protagonisti entrano nel mercato. Cambiano le carte in tavola e si dà vita a un nuovo modello di interazione. Nasce, nell’ambito dell’open banking, una nuova infrastruttura che permette a banche e PSP di offrire dei nuovi servizi. Immaginiamo quindi un meccanismo bidirezionale dove le Third Party Provider mettono a disposizione delle banche o di financial istitution dei servizi che possono essere offerti anche ai clienti finali nel modello che viene comunemente chiamato b2b2c.»

Daniela Maria Intravaia, dirigente di AgID e responsabile dell’Area Trasformazione digitale Coordinamento Attività Internazionali, ha chiuso i lavori descrivendo le iniziative avviate da AgId a supporto delle PA e lo stato dell’arte di pagoPA: 17.337 Enti Creditori aderenti (74% del totale) di cui 14.220 attivi (82% degli aderenti); oltre 26,8M di transazioni (13,3M nel 2018 e  8,3M nel 2019); oltre 4 mld € transati all’Ottobre 2015 e 390 PSP attivi.